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La Lega e i suoi diverbi, dopo le considerazioni del Senatore Pepe, risponde l'ex dirigente provinciale Antonio Ricciardi

Nelle ultime ore non si placano le discussioni all'interno del partito irpino del Capitano. Dopo le numerose accuse al Senatore Pasquale Pepe e le svariate dimissioni di massa proprio a causa di divergenze con la figura di quest'ultimo, il Senatore dice la sua ma le risposte degli oppositori non tardano certo ad arrivare. A tal proposito parla l'ex dirigente provinciale Antonio Ricciardi che attraverso una nota stampa risponde alla frecciatina mandata dal Senatore. In particolare il dottor Ricciardi ci tiene a sottolineare l'ilarità costruita intorno alla parola "farlocchi" detta dal Senatore Pepe riguardo tutte le dimissioni che ha avuto il suo partito negli ultimi tempi. L'accusa di falso, o più precisamente farlocco, pare sia un paradosso secondo Ricciardi che fa notare che il Senatore Pepe descrive fasulle e farlocche tutte le ultime dimissioni ma allo stesso tempo spaccia per freschissima la notizia dell'adesione al partito leghista del presidente della Camera di commercio, Oresta La Stella che invece milita nel partito già da più di un anno. Si sfoga così: “Leggo, con vera sorpresa, di come sabato scorso, la Lega Salvini Premier della Provincia di Avellino, nelle persone dei suoi massimi vertici istituzionali, abbia salutato, con una conferenza stampa, l’adesione al partito del presidente della camera di commercio Oreste La Stella.
Sorpresa ancor più grande mi ha colto nel leggere, che nella stessa occasione, il commissario Provinciale Pasquale Pepe abbia parlato di elenchi di fuoriusciti dal partito “farlocchi” apparsi sulla stampa.
Che strano modo di valutare gli eventi hanno certi leghisti, definiscono “farlocche”, le fuoriuscite dal partito, del segretario Provinciale dei giovani Giuseppe D’Alessio, del consigliere provinciale Pino Graziano e di decine di amministratori locali, e salutano, come un grande evento, l’adesione di La Stella che, in tutta sincerità, non appare certo una notizia recente.
Se non ricordo male infatti, si tratta dello stesso Oreste La Stella che, durante la scorsa campagna elettorale europea, accompagnò Salvini nella sua visita a Villa Raiano insieme all’allora segretario provinciale Morano, che prese parte alla festa provinciale della Lega a Montella nel Luglio di un anno fa, che insieme a Ettore de Conciliis e Sabino Morano raggiunse, con un pullman organizzato ad hoc, la città di Aversa , in occasione del comizio di Salvini, nel Giugno precedente.
Spacciare l’adesione di una figura di sicuro prestigio, quale quella di Oreste La Stella, come una novità, un successo di questa segreteria, per cercare di nascondere la quotidiana drammatica, emorragia di militanti, iscritti, dirigenti ed amministratori, che vive il partito di Salvini in Irpinia, appare in tutta sincerità un “mezzuccio”, un’arrampicata sugli specchi, che non fa onore alle alte cariche pubbliche che Sabato scorso hanno “celebrato” tale “evento”.
Sarebbe stato al limite più apprezzabile e certamente più onesto intellettualmente tenere una conferenza stampa per annunciare che: La Stella non va via dalla Lega! Che di questi tempi, per come vanno le cose, sarebbe stata comunque una notizia eclatante”.

Rita La Monica

area cronaca

Rita La Monica. Nasce a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. È cresciuta in un quartiere di periferia con i suoi problemi e le sue contraddizioni. Fin da piccola è cresciuta a contatto con la natura con cui ancora oggi ha un rapporto viscerale. Laureate in "Lingue e Lettere" all'Orientale di Napoli ama la scrittura e i viaggi.

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