Quotidiano del Meridione

QM.

Supplemento online del Corriere della Campania

La fosfina scoperta su Venere: possibile segnale di vita?

L’idea che da qualche parte in questo universo o in qualsiasi altro universo ci possano essere altre forme di vita ha sempre affascinato l’uomo. Più di un secolo fa, già, Albert Einstein ammetteva che fosse illogico ritenere il genere umano l’unica forma di vita esistente nell’universo e forse la necessità dell’uomo di non sentirsi solo ha sempre spinto e dato impulso ad un’attività continua di studio finalizzata alla ricerca di forme di vita.

Il progresso tecnologico e il conseguenziale perfezionamento dei sistemi di studio hanno reso possibile scoperte e campi di ricerca impensabili solo qualche decennio fa. Oggi, infatti, non si parla solo, come campo di ricerca, di pianeti riferendoci al nostro sistema solare ma di esopianeti, termine con il quale si indicano pianeti che orbitano attorno ad una stella diversa dal Sole, quindi estranei al sistema solare.

Il termine esopianeta ha raggiunto il massimo della sua notorietà nell’estate del 2019 quando la NASA (National Aeronautics and Space Administration) rese pubblica la scoperta di ben 6 nuovi esopianeti, il cui tratto distintivo rispetto ai precedenti scoperti erano le caratteristiche che li rendevano potenzialmente abitabili. A tal proposito addirittura si parlò della scoperta di una “Super-Terra” riferendosi all’esopianeta GJ357D avente una distanza dalla stella madre tale da poter ottenere l’energia necessaria per renderlo vivibile.

Il nuovo metodo di ricerca

L’attuale metodo di ricerca utilizzato dagli studiosi della materia, la spettroscopia, si basa essenzialmente sull’analisi della luce che viene diffusa dall’atmosfera degli esopianeti. Parte di quella luce, che proviene dalla stella attorno alla quale orbita l’esopianeta, interagendo con la sua atmosfera può fornire importanti indizi sui gas che essa contiene. Tali gas vengono definiti “firme biologiche” e se dovesse trattarsi di ossigeno, metano oppure ozono, potrebbero indicare la presenza di organismi viventi.

La notizia: Rinvenute tracce di fosfina nell’atmosfera di Venere.

Utilizzando la spettroscopia si è arrivati a scoprire che nell’atmosfera di Venere è presente un gas, la fosfina, che almeno sulla Terra significa vita. Una miscela di fosforo e idrogeno che sul nostro pianeta viene sintetizzata o industrialmente, come antiparassitario, o da microbi che prosperano in ambienti privi di ossigeno mediante processi biologici. È proprio per questa sua possibile origine microbica che la presenza di fosfina può essere ritenuta un segno di vita. Pur parlando solo di microbi, per cui prefigurarsi l’idea di possibili venusiani sarebbe paradossale, la scoperta ha notevolmente impressionato per dar luogo alla possibilità che in analogia con quanto accade sul nostro pianeta, anche su Venere, ci possano essere forme di vita in grado di funzionare come sorgenti di fosfina.

Come gran parte delle scoperte scientifiche, anche quest’ultima, finisce per porre più domande che dare reali risposte. Innanzitutto, ci si chiede come questi microbi riescano a resistere e produrre fosfina nelle condizioni di estrema acidità dell’atmosfera venusiana che dovrebbe ammazzare qualsiasi microbo in pochissimo tempo.

Sopravvivere in un’atmosfera composta all’80% da acido solforico pone altre domande sulla stessa natura dei microbi che dimostrano di avere una vita completamenti diversa dai nostri microbi terrestri. Venere, va ricordato è considerato per le sue condizioni ambientali il più inospitale dei pianeti del nostro sistema solare.

Nonostante l’importanza della scoperta appare evidente che siamo ben lontani dal poter saltare a conclusioni certe non potendo, ad oggi, neppure escludere possibili origini non biologiche della fosfina. Ad originare quel gas potrebbero essere processi geologici ancora del tutto sconosciuti all’uomo e non una vera e propria attività microbica.

Bisognerà aspettare nuove scoperte e ricerche che sicuramente ci saranno, sperando che siano in grado di dare maggiori risposte rispetto alle domande che inevitabilmente porranno.

 

 

 

Ronald Abbamonte

area cronaca e politica

Nato negli Stati Uniti, ma italiano da sempre, svolge attività di consulente nel settore energetico dopo una lunghissima esperienza nel settore commerciale. Negli ultimi anni ha deciso di riservare più spazio a quella che è stata da sempre una fedele e costante compagna di vita: la scrittura. Gli studi di stampo umanistico e la curiosità per tutto ciò che circonda la vita dell’uomo lo spingono a scrivere su tematiche diverse tra loro ma con lo spirito attento di chi guarda le cose per la prima volta.

View all posts

Commenta